Compito dell’Organismo di Vigilanza è verificare la sicurezza dell’impianto,
a tutela dei lavoratori che in quei luoghi svolgono la propria attività.

VERIFICHE PERIODICHE IMPIANTI DI MESSA A TERRA

Il Decreto del Presidente della Repubblica 22-10-2001, n. 462, entrato in vigore il 23/01/2002 (con pubblicazione in Gazzetta Ufficiale in data 8 gennaio 2002), regolamenta “Il procedimento per la denuncia di installazioni e dispositivi contro le scariche atmosferiche, dei dispositivi di messa a terra di impianti elettrici e di impianti pericolosi”, semplificando alcune fasi procedimentali riferite alla messa in esercizio e la verifica periodica degli impianti elettrici.

A partire da tale data il datore di lavoro “…è tenuto ad effettuare regolari manutenzioni dell’impianto nonché a far sottoporre lo stesso a verifica periodica”.
La verifica periodica deve essere effettuata a cura del datore di lavoro, che ha l’obbligo di far eseguire gli interventi di verifica dandone mandato all’Ente pubblico (ASL, ARPA) o ad un Organismo privato (abilitato dal Ministero dello Sviluppo Economico). La scelta dell’Organismo deve essere effettuata dando particolare attenzione ai seguenti aspetti: il possesso dell’abilitazione ministeriale, l’iscrizione dei verificatori ad un albo appositamente creato dal Ministero e la relativa “terzietà”, ovvero il divieto di poter essere progettisti, impiantisti o fabbricanti di componenti di impianti elettrici.

Le società del gruppo SOPRANCIODUE, SOPRAN SPA, CIODUE SPA e CIODUE ITALIA SPA hanno stretto un rapporto di collaborazione tramite convenzioni con GIAVA SERVIZI SRL, Organismo Abilitato dal Ministero dello Sviluppo Economico per l’effettuazione delle Verifiche periodiche dei dispositivi di messa a terra di impianti elettrici per le aree 1-2-3-4 e società di primaria importanza che opera sul territorio nazionale.

SERVIZI IN AMBITO INDUSTRIALE
La verifica può essere biennale o quinquennale a seconda della classificazione del luogo di lavoro. La verifica deve essere biennale per quelli installati in cantieri, in locali adibiti ad uso medico e per le attività con pericolo di incendio o pericolo di esplosione, i restanti luoghi devono essere sottoposti a verifica quinquennale.


CONDOMINI DI CIVILE ABITAZIONE
La verifica può essere biennale o quinquennale a seconda della classificazione del luogo di lavoro. La verifica deve essere biennale per le attività con pericolo di incendio o pericolo di esplosione, tutti i restanti luoghi devono essere sottoposti a verifica quinquennale. 
Per quanto riguarda il Condominio la biennalità sarà prevista, ad esempio, in presenza di autorimesse con più di nove posti auto o caldaie con più di 116 kW. In termini pratici, per la parti comuni del condominio, si applica la biennalità in tutti quei Condomini in cui si è soggetti al CPI (Certificato Prevenzione Incendi).

È importante sottolineare che il fine delle attività dell’Organismo non è investigativo, tantomeno di controllo dell’operato del progettista, dell'installatore o dell'impresa appaltatrice; compito dell’Organismo è verificare la sicurezza dell’impianto, a tutela dei lavoratori che in quei luoghi svolgono la propria attività.



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